MK-Ultra e strategia della negazione: un caso di studio
In generale in scenari di credulità, complessità, tensione, carenza di risorse e invece sovraccarico informativo a alto tasso di propaganda una delle cose più difficili è distinguere vero e falso
Mantenere le masse in una condizione dove discriminare falso e reale è difficile (e nel tentativo di meglio discernere vero/falso le masse vengono anche fatte oggetto di stigma) è spesso politicamente voluto
...avere della masse spaesate è comodissimo per qualsivoglia oligarchia... e il nostro immenso Norberto Bobbio ben ci insegna che le oligarchie sopravvivono eccome in democrazia
Anche se, nelle democrazie formali, tali oligarchie debbono nascondersi in vari modi (...di cui si può parlare) cioè sono obbligate a usare alcuni metodi dissimulativi per garantirsi la sopravvivenza (specie nei termini in cui spesso la detengono)
Ricostruzione vero/falso, probabile/improbabile
Nella ricostruzione di vero e falso e dei suoi discrimini è necessario
- muoversi in scenari d'ipotesi (il dubitativo è molto utile). In sintesi potremmo dire che le affermazioni certe sono propaganda e manipolazione in sé in uno scenario di incertezza (incertezza ...che realisticamente deve restare tale ...il che vuol dire imparare a convivere con un tot "paranoia")
- cercare fonti e iniziare un lavoro di confronto/comparazione
Con qualche anno di esperienza alle spalle su questi temi posso dire che è un lavoro di alta complessità ...anche se esistono alcuni metodi per avvicinare una valutazione realistica di fatti su cui sono in atto propagande incrociate, alterazione delle fonti (sia creandone di false, come sottraendone di vere, ...), carenza di fonti e strategie attive di disinformazione
Partire da conoscenze realistiche: il caso dell'MK-Ultra
Ad esempio può essere utile ampliare le proprie conoscenze, come cittadini, su ciò che gli apparati statali possono "giungere a fare" per "obiettivi di potere" vari (spesso ma non per forza ampliamento delle possibilità di controllo e conoscenze militari)
Questo è utile per capire chi sono i nostri interlocutori istituzionali nazionali e internazionali in uno scenario realista e non in uno scenario edulcorato
Ad esempio è utile comprendere che gli Usa attuarono realmente (mentre criticavano il nazismo per motivi analoghi...), in contesto non di guerra aperta (quindi peggio dei nazisti per vari versi) operazioni come quelle dell'MK-Ultra (fonte: Cia statunitense che ha reso pubblici on line in base al FOIA questi documenti negli ultimi 10-20 anni) ...massacrando a tutti gli effetti persone della loro stessa popolazione civile, parte della loro cittadinanza
Complotto, complottismo, strategia della negazione: concetti da fissare in mente
Quello dell'Mk-Ultra fu cioè un complotto (fatto reale dissimulato) e non un complottismo (fatto finto simulato)
...distinzione che in mezzo alle propagande odierne si tende ad offuscare in modo che i due eventi (complotto e complottismo), molto diversi tra loro, vengano confusi
Da notare che su questo come su altri complotti reali la strategia adottata dai gruppi di potere per vari decenni (sì, non mesi o anni ...ma decenni) fu "la negazione".
Nota:
"gruppi di potere" non è una parolaccia, anche se oggi "alcuni" desiderano farla passare per tale. I gruppi di potere esistono (anche in democrazia...) e in media hanno una certa inclinazione a voler conservare (non per forza con mezzi democratici...) il potere acquisito.
Inoltre a differenza delle masse (su cui possiamo intuire è facile attuare dei dividi et impera) i gruppi di potere hanno canali di coordinamento interno agili e estremamente efficaci: sono cioè minoranze potenti ad alto livello di coordinamento non visibile
Esempio quantitativo:
In Usa gli apparati di intelligence coinvolgono a vario titolo oltre 3 milioni di persone: pensate che abbiano lo stesso potere del restante 99% della popolazione statunitense?
O che il 99% della popolazione statunitense sappia (anche solo con un "lag" di 3-5 anni) cosa quell'1% sta organizzando?
Dicevamo ...si utilizzava cioè una precisa strategia della negazione (consapevole, cosciente, premeditata e per vari versi codificata a livello militar-istituzionale) dove veniva additato come "matto" chi sollevava dubbi sul complotto dell'Mk-Ultra ...che invece oggi vediamo appunto che è confermato pubblicamente dalla stessa Cia.
Ci è dunque utile conservare come strumenti concettuali quelli di: complotto, complottismo e strategia della negazione
Storiograficamente hanno un'interazione profonda, sia manipolativa che di decostruzione delle manipolazioni e quindi è bene tenere ben presenti questi concetti e i loro differenti significati
Sulla strategia della negazione è anche possibile effettuare studi storiografici che ricostruiscono vari casi in cui è stata utilizzata sempre appunto insinuandosi nella permeabilità tra i concetti di complotto e complottismo se messi "in mano" a masse su cui si agisce parallelamente di propaganda
Screditare, stigmatizzare e garantirsi l'immunità mentre si manipola
Il problema metodologico (di estrema complessità e purtroppo sicuramente non alla portata di una parte importante della popolazione vuoi per ragioni cognitive vuoi conoscitive) che si pone alla popolazione è quindi di discriminare falso e reale (o meglio diciamo: probabile e improbabile...) ...in uno scenario in cui noi oggi ben sappiamo che alcuni fatti estremamente gravi e lesivi di ogni forma di democrazia e rispetto possono essere veramente attuati con dolo da istituzioni sedicenti democratiche
Istituzioni che in tali casi mentono sapendo di mentire ...anche mettendo (al di fuori da ogni controllo democratico da parte del 99% della popolazione) il segreto di stato per decenni su fatti su cui si autogarantiscono l'immunità e un'autoassoluzione (quantomeno nel senso che nei fatti avviene l'equivalente di una prescrizione dei crimini)
Sappiamo anche che figure "intoccabili" in Italia come Francesco Cossiga erano ampiamente a conoscenza di questi fatti (e li coprivano in varie forme). Cioè contribuivano attivamente a rendere efficace la strategia della negazione scudandola in modo cosciente e premeditato dietro la loro "indiscutibile autorevolezza" (spunti sui classici della retorica manipolativa: https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ab_auctoritate ; https://yourlogicalfallacyis.com/it )
Errore nel generalizzare, importanza del contestualizzare
...ma al contempo sappiamo anche che non per forza questo vuol dire che certe azioni siano perpetrate in modo sistematico o che si estendano a molti ambiti e non solo a settori (per varie ragioni ...che si possono approfondire) "particolarmente delicati"
Resta quindi importante il distacco per contestualizzare e operare distinguo, ma senza cadere nelle stereotipie scientemente diffuse dai gruppi oligarchici al fine di limitare la critica e l'azione nelle e delle masse democratiche
